Fra le moltissime feste folcloristiche, la Festa dei Gigli è senza dubbio una delle più spettacolari. E’ dedicata a San Paolino Vescovo e le sue origini si fanno risalire al V sec d.C., subito dopo la sua morte. Gli otto Gigli sono pesantissimi obelischi di legno, alti 25 metri e ricoperti da fantasiosi ed artistici rivestimenti di cartapesta: tra si essi figura una imponente barca, con dentro il Turco (barbaro), la quale ricorda il mare attraversato da S. Paolino per il ritorno in Patria. I Gigli e la barca sono portati a spalla da una “paranza” di 120 uomini circa che, guidati da un capoparanza, con grande abilità li fanno ballare, ruotare ed avanzare al ritmo di trascinanti marcette suonate da una fanfara che trova posto sulla stessa macchina. La fase saliente della festa si svolge la domenica successiva al 22 giugno quando, fino a notte inoltrata, e sempre nel tradizionale ordine, i Gigli percorrono le strade del centro storico, tra il tripudio della popolazione e dalla meraviglia dei turisti (da non perdere la domenica mattina).

Di particolare interesse anche il Corteo Storico degli Orsini.

Per il viaggiatore che arriva nella fertile Campania Felix, non poteva mancare una sosta nel luogo dove Ponzio Mericio Paolino dedicò la propria vita agli albori del Cristianesimo, costruendo quel famoso complesso basilicale paleocristiano in Cimitile per venerare il Vescovo Martire Felice. Qui, all’ombra del Vesuvio, nella città di Nola, ogni anno è tradizione santificare il patrono Paolino, ricordandone il ritorno dalla prigionia in Africa, assieme ai tanti nolani tenuti in schiavitù. In questa sagra millenaria, dove danzano le macchine da festa, si è voluto arricchire il folklore con una rievocazione storica. Una tradizione che da alcuni anni fa rivivere il Corteo Storico degli Orsini, sfilata in costume del XIV secolo riproposta dall’Associazione FAG per Nola-Amici del Corteo.

“…negli otto giorni, quando si fa la fiera e la festa di San Paolino, è permesso a tutti di stare liberamente e impunemente in città. L’autorità di tutti i magistrati tace sospesa, come sono sospese tutte le gabelle ed allora dai paesi vicini, vengono in città moltissimi commercianti con innumerevoli mercanzie per vendere e comprare, senza pagare portolanie. I conti Orsini, che Dio li salvi, affidano le chiavi della città ad un magistrato competente, e per fargli onore escono dalla reggia con un lungo corteo…”(A. Leone, De Nola Patriae – tomo III cap.VII), così lo storico Ambrogio Leone descrive nel ’500 la festa millenaria.
Oggi è riproposto lo stesso cerimoniale: al suono delle campane con gran seguito i Conti Orsini, ricevuto il saluto dei notabili nolani, si recano nella grande piazza per la consegna delle chiavi al “maestro del mercato”. Qui una immensa folla di persone può ammirare la fastosità dei costumi, ricostruiti con una lunga ricerca, grazie alla collaborazione dell’Istituto d’Arte “Boccioni” di Napoli, è dopo una solenne cerimonia, il Corteo prosegue lungo il percorso cittadino, simulando la processione del santo. Il corteo si svolge prevalentemente la prima domenica di giugno .


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