Inaugurato 11 Marzo 2000 dall’arcivescovo Beniamino De Palma, il museo Diocesano di Nola è in parte ospitato nelle sale del palazzo vescovile costruito durante l’episcopato di Fabrizio Gallo (1585-1614) ed in parte ad ambienti attigui alla Cattedrale. Restauri e scavi archeologici hanno portato al recupero e all’utilizzo, come sede espositiva, di diversi spazi sacri come la chiesa trecentesca di San Giovanni Battista dei Fustiganti, inglobata nel percorso museale. Il Museo Diocesano conserva la preziosa eredità del Tesoro della Cattedrale formatosi nel corso dei secoli grazie a donazioni di personaggi illustri e dei vescovi. Al tesoro si aggiungono opere d’arte scampate all’incendio della Cattedrale di Nola del 1861 e opere provenienti da chiese e da altri edifici religiosi della diocesi che, per motivi di tutela e conservazione, sono custodite nel Museo nolano. Notevole è la collezione degli argenti costituita da una lunga serie di arredi liturgici.

Si tratta per lo più di croci astili, ostensori raggiati, calici e pastorali che documentano l’attività di importanti argentieri napoletani nel territorio nolano dal XV al XVIII secolo. Nella collezione degli argenti, particolare attenzione merita la preziosa Mitra Vescovile, capolavoro dell’oreficeria gotico-internazionale della metà del Trecento e i busti dei santi patroni Felice e Paolino realizzati da Giacinto Buonacquisto e Andrea de Blasio nel corso del XVIII secolo.

Non meno significativo è il patrimonio dei paramenti sacri (piante, stole, mitre) lavorati in seta e ricami in filo d’oro esposti nella cappella dell’Immacolata. Parte integrante del percorso espositivo è proprio la cappella. Si tratta di un piccolo gioiello di architettura tardo cinquecentesca,  scampato all’incendio della cattedrale del 1861. Appartenuta alla famiglia Barone dei Marchesi  di Liveri, conserva una bellissima cona marmorea che racchiude una scultura raffigurante l’Immacolata Concezione. La cona e la statua della Vergine furono commissionate a Francesco Cassano e Geronimo D’Auria nel 1590 da Ottavio Barone: Cassano realizzò l’Immacolata, mentre la cona è frutto della collaborazione dei due artisti. Nella stessa cappella, infine, è custodita la Vergine Dormiente, statua a manichino del XIX secolo che, pur non essendo un’opera di alto valore artistico, è oggetto di grande devozione popolare. Notevoli poi sono i reperti lapidei provenienti dall’antica Cattedrale  posti nel salone dei Medaglioni del palazzo vescovile.

Tra fusti di colonne, capitelli, decorazioni ad arco, rilievi e lastre sepolcrali, spiccano un frammento di metope romana, un brano di mosaico antico (probabilmente già materiale di riuso nella fabbrica della Cattedrale) e un bassorilievo di manifattura tardogotica raffigurante san Paolino. Di notevole importanza sono gli altorilievi raffiguranti la Madonna con Bambino e le anime purganti, opera attribuita ad Annibale Caccavello ed il san Girolamo penitente di Giovanni Merliano, uno dei più grandi scultori della Napoli del XVI secolo.  Nello stesso salone dei Medaglioni sono inoltre custoditi busti reliquiari realizzati tra la fine del XVI secolo e la metà del XVII secolo, a alcuni dei documenti conservati presso l’attiguo Archivio Storico Diocesano. Tra i documenti in esposizione, merita menzione il Breviario nolano: un manoscritto del XIV secolo redatto in scrittura gotica con eleganti decorazioni miniate. 

Di grande rilievo è anche la collezione di opere pittoriche tra le quali spicca la stupenda Annunciazione di Cristoforo Scacco. L’opera, proveniente dalla chiesa dell’Annunziata di Nola, è diventata l’immagine simbolo del Museo per la sua proverbiale bellezza. Di assoluto rilievo sono le quattro tavole raffiguranti san Felice Vescovo, san Paolino, san Massimo e san Giovanni Evangelista. Queste insieme ad altre tavole disperse, componevano l’antico polittico della Cattedrale di Nola che fu realizzata nel secondo decennio del XVI secolo da Andrea Sabatini da Salerno su commissione del vescovo Giovan Francesco Bruno.

Si ringrazia Meridies Nola per il rilascio della documentazione descrittiva e fotografica.


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